Patagonia: in Argentina dalle Ande al Capo Horn
Viaggio in una delle più fantastiche e spettacolari regioni del mondo, nel sud dell'Argentina. Ricca di ambienti naturali incontaminati e con paesaggi da favola, tra ghiacciai, deserti e isole abitate da pinguini e trichehi.
E' il territorio dei grandi spazi e di meravigliosi spettacoli. Dove, tra deserti e ghiacciai, pampas desolate e coste abitate da colonie di animali e uccelli marini, è facile perdersi in questa magnifica desolazione che ha fatto amare queste terre dai viaggiatori alla ricerca di mete insolite e sperdute. Tanto da diventare una delle mete di culto dell'ecoturismo alternativo. Parliamo di Patagonia, il territorio più meridionale dell'Argentina, il sud del sud del mondo, che termina con il mitico Capo Horn. Questa settimana vi proponiamo un viaggio in questa regione spettacolare e avventurosa, sulle orme di Bruce Chatwin, gli dedicò uno dei suoi libri più belli (come ha fatto recentemente anche il nostro Jovanotti).
La Patagonia, che si allunga per 1500 chilometri, è chiamata anche "la regione del vento" ed è divisa in Patagonia andina, che occupa la parte occidentale, dalla cordillera delle Ande alla Terra del Fuoco con cime ghiacciate e boschi, e con una cordillera, e arriva sino a toccare i 4058 metri del Cierro Valentin (ma in territorio cileno), e la Patagonia atlantica, che da invece sulla costa e ospita la maggior concentrazione di fauna del pianeta. Molti parchi e riserve naturali permettono di osservare una flora ed una fauna uniche nel loro ambiente naturale.
Porta d'entrata della Patagonia andina è San Carlos de Bariloche, rinomata meta di turismo internazionale per le molte possibilità offerte agli sportivi, agli escursionisti ed agli amanti della natura.
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Le maggiori attrazioni della città sono la fabbrica di ceramica, il Museo Ittologico e il Museo della Patagonia, ma bisogna andare nei suoi dintorni per scoprire i panorami che offre questa parte della Patagonia. A partire dal Parque National Nahuel Huapi, che durante i mesi invernali è la base di partenza per chi pratica attività sportive di montagna, dallo sci alpino e nordico alle, scalate. E' anche il luogo ideale per effettuare escursioni a cavallo o in fuoristrada, alpinismo, golf, trekking, rafting, mountain biking, e sport nautici sul fiume Negro o nel lago Pellegrini.
Quattrocento chilometri più a sud si trova il Parco Nazionale Perito Moreno, sul Lago Buenos Aires (il più grande dell'Argentina ed il secondo più grande del Sud America) da dove si possono godere le più spettacolari viste delle montagne andine. La stagione ideale per visitarlo va da dicembre a marzo, quando il clima non è così freddo e ventoso e consente di effettuare facili trekking sui ghiacciai. Merita un'escursione il Perito Moreno, il famosissimo ghiacciaio, unico al mondo ancora in espansione (di circa 100 metri l'anno) da cui si staccano enormi pezzi di ghiaccio che si schiantano nell'acqua del lago, per uno spettacolo che difficilmente si potrà dimenticare.
I 700 chilometri di deserto che separano la città di Perito Moreno con la più meridionale El Calafete, sono percorsi dalla mitica Ruta 40, spesso percorsi da mountain biker alla ricerca di sensazioni ed emozioni uniche. El Calafete è un allegra cittadina turistica situata sulle rive del lago Argentino, ricco di fiordi e con imponenti iceberg che galleggiano sulla sua superficie, e prende il nome dalla bacca agrodolce simbolo della Patagonia. La leggenda narra che chiunque si macchi le labbra col suo succo bluastro non riuscirà più a dimenticare questa terra e sempre un senso immenso di nostalgia lo spingerà a tornare.
El Calafete è anche la base di partenza per una visita al Parco Nazionale los Glaciares (dal 15 novembre al 31 marzo), Patrimonio Naturale dell'Umanità, dove si può ammirare un fantastico paesaggio di cime innevate e ghiacciai, con boschi di cipressi delle guaitecas, salici del diavolo e steppe di graminacee. In questa zona vivono molti animali protetti, come i guanacos, le volpi grigie, gli armadilli e varie specie di volatili. Nei settori boscosi si trovano le volpi colorados, i puma, dei cervidi, dei roditori ed i pipistrelli.
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Verso sud, passando vicino al Lago Cardiel si arriva a El Chalten, proprio di fronte al massiccio del Fitz Roy, meta ambita dagli alpinisti di tutto il mondo e da dove si può osservare anche l'incredibile picco di granito del Cerro Torre. Le migliori escursioni della zona sono quelle che toccano anche il ghiacciaio Upsala, il lago Viedma e l'affascinante Canyon del Rio Pinturas, che conserva incisioni rupestri antiche di 8.500 anni. Vicino al Lago Posadas si può visitare un'altra caverna degli antichi indiani Tehuelche, dove gli archeologi stanno tuttora effettuando scavi, ricca di pitture preistoriche.
Siamo a due passi (per modo di dire, in realtà sono 500 chilometri) dalla terra più sperduta al mondo, la Terra del Fuoco. Qui si trova Ushuaia, la città più australe del mondo, ad una decina di chilometri dalla quale si trova il Parco Nazionale Tierra del Fuego, i cui molti itinerari consentono di ammirare una flora ed una fauna straordinarie. Il porto di Ushuaia è anche il luogo di partenza per le crociera nell'Antartide, tramite il veliero "Tres Marias" che offre la possibilità di navigare fino all'isola Martillo e di visitare la colonia di pinguini che lì si trova. Un altro veliero invece il "Ksar" tocca il temibile Capo Horn.
Durante la navigazione nel Canale di Beagle si potranno vedere diverse colonie di leoni marini e varie specie di uccelli acquatici, oltre ad osservare l'affascinante panorama del Canale, della città di Ushuaia, della costa e delle Isole di questa Terra alla "fine del Mondo". Vicino al confine con il Cile si trova il Parco Nazionale di Lapataia, con bellissimi scenari di picchi innevati, laghi e torrenti, sino ad arrivare nella zona dove i primi abitanti, gli indios Ona, usavano accendere grandi fuochi, da cui il nome "Terra del Fuoco", dato dai primi colonizzatori.
Da Ushuaia 300 chilometri verso nord ci separano da Río Gallegos, da cui inizia la nostra esplorazione del versante atlantico della Patagonia. Río Gallegos è il centro urbano più importante della regione, dispone di industrie di carne ovina e di un porto molto attivo da dove parte il carbone estratto nelle miniere della vicina Rio Turbio. Nelle sue vicinanze merita una visita la Laguna Azul, creatasi nel cratere di un vulcano spento, la Isola Deseada, che durante la bassa marea si unisce al continente, ed il Cabo Vírgenes, con vegetazione xerofila di cespugli neri, dove si trova il solitario faro di Punta Dungeness.
Da Río Gallegos verso nord e tutto un susseguirsi di baie e lagune, che sono habitat delle più numerose colone di leoni marini al mondo. A Puerto Deseado si trova ad esempio la riserva naturale Ría del Deseado, dove convivono pinguini di Magellano, cormorani, anitrotti, gabbiani, colombi antartici e lupi marini. Da Puerto Deseado si possono effettuare delle escursioni alla foce ed alle riserve di Bahía Oso Marino, Cabo Blanco, Bahía Laura e Monte Loayza.
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Ma bisogna fare duecentoventi chilometri ad ovest di Puerto Deseado per ammirare lo spettacolo dei Boschi Pietrificati. Centocinquanta milioni di anni fa, questo luogo scomparve per effetto dell'azione vulcanica. Vasti boschi di araucarie ed altre specie vennero sepolti da lava e cenere, provocandone la fossilizzazione. Una volta spariti gli elementi esogeni per l'azione del vento e dell'acqua, l'aspetto attuale consiste in un fantasmagorico paesaggio di tronchi pietrificati, alcuni di essi con una lunghezza di 35 metri ed un diametro di 3 metri. Altri boschi pietrificati si possono ammirare anche nelle vicinanze di Sarmiento.
Altri trecento chilometri a nord si trova la città di Trelew, in cui merita una visita il ricco Museo Paleontologico, dove potranno essere osservati interessanti resti fossili. Da qui partono le escursione alla Penisola Valdez, che si immette nell'atlantico tra il Golfo San Matías ed il Golfo Nuevo, e dove si concentra la fauna argentina più interessante della zona. Ricchissima di guanacos, foche, elefanti marini e trichechi, a maggio è meta anche dei lunghi viaggi di enormi balene franche provenienti da sud che vengono ad accoppiarsi.
A Punta Tombo, 120 chilometri a sud di Trelew, si trova invece la più grande colonia di pinguini della Patagonia, con più di un milione di esemplari della specie di Magellano. E' veramente uno spettacolo unico osservare milioni di questi strani e sgraziati uccelli sulle scogliere a strapiombo sul mare. I pinguini patagonici vivono in gruppo tutto l'anno ed hanno delle curiose abitudini: realizzano danze singolari e scavano grotte vicino al mare per proteggere le loro uova. Nella zona, oltre a questa, vi sono varie riserve faunistiche a loro dedicate, tra cui quelle della Isla de los Pàjaros, Punta Piràmide (con una colonia di 1.500 trichechi che vengono qui per riprodursi e da dove salpano le spedizioni per avvistare le balene), Punta Delgada (rifugio di lupi ed elefanti marini), Caleta Valdés e Punta Norte.
Da Trelew si possono anche raggiungere Puerto Madryn, importante centro turistico che si trova a 67 chilometri più a nord e dove si può godere di belle spiagge dove si praticano varie attività acquatiche. Sui banchi di sabbia di Punta Loma risiede durante tutto l'anno una colonia composta da più di 800 esemplari di leoni marini. Ancora più a nord, a 60 chilometri da Viedma, si trova La Lobería, celebre luogo di riunione di lupi marini mentre nel golfo di San Matías, si trova la riserva faunistica Islote Lobos, Isla Pastora e Islote de los Pàjaros.
Tra le esperienze uniche che si possono vivere alle Falklands una delle più emozionati è la pesca protetta alle trote salmone, con l'obbligo quindi di rilasciare le prede una volta catturate. Gli appassionati di pesca potranno immergersi in un paesaggio spettacolare, tra una fauna selvatica stupefacente. La pesca sportiva si è sviluppata abbastanza recentemente nelle isole, più o meno cinquanta anni fa da quando le trote-salmone, comuni nell'Europa del Nord, sono state introdotto nei fiumi dell'arcipelago e questo pesce migratore a crescita rapida si è stabilito rapidamente. La stagione di pesca decorre da settembre a aprile.
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