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Salvador de Bahia: il Brasile più bello


Viaggio nella regione più bella del Brasile, dalle spiagge incantevoli e incontaminate della costa alla natura lussureggiante dell'interno per una vacanza da sogno. E' il paradiso del turismo ecologico, con i suoi molti parchi naturali e le bellezze coloniali di Salvador de Bahia, la sua antica capitale. Ma è anche il territorio del cacao e della musica brasiliana.



"O Brasil nasceo aqui!". Il Brasile nasce qui, in questa terra grande quanto metà Europa, ricca di una natura incontaminata e di spiagge incantevoli: Salvador de Bahia. Siamo in vacanza a Bahia, immenso stato federato del Nordeste brasiliano da 567 mila chilometri quadrati, ma con soli 12 milioni di abitanti, per la maggior parte racchiusi nella sua capitale, Salvador de Bahia, che ne rappresenta l'anima culturale e spirituale. E' la terra degli indios, dei primi abitatori della regione brasiliana, ma anche una delle mete preferite per una vacanza da sogno, grazie ai suoi incantevoli paesaggi. E' la terra che Jorge Amado ha descritto nei suoi libri, con le vastissime piantagioni di cacao. Ed e' anche la terra della musica brasiliana, delle belle donne e del divertimento sfrenato apprezzato da tanti turisti italiani.

Il territorio della Bahia, affacciato a est sull'Oceano Atlantico, è essenzialmente montuoso e articolato in vasti altipiani, detti "chapadas", tra cui i maggiori sono la Chapada Diamantina (culminante a 1850 metri nel Pico das Almas) e la Chapada das Mangabeiras. L'aspetto più spettacolare del Brasile è rappresentata dai suoi chilometri di costa, spiagge incantevoli, con un centinaio di splendide isole e isolette. Il clima è di tipo subtropicale, con valori medi della temperatura di 25 gradi, che nei mesi più freddi scendono a 18; le piogge, che raggiungono i 2000 millimetri annui lungo il litorale, sono meno abbondanti nell'interno del Brasile, dove alla lussureggiante vegetazione della zona costiera subentrano la "caatinga" (estesa su due terzi del territorio) e gli aridi campos.

La popolazione è costituita in maggioranza da mulatti, con minoranze consistenti di bianchi e negri. E' prevalentemente concentrata nel Reconcavo, l'area di più antica colonizzazione, che include la fascia costiera settentrionale e il retroterra di Salvador de Bahia. L'interno, invece, è poco abitato e coperto essenzialmente di foreste impenetrabili. Le principali attività economiche della Bahia sono riconducibili all'agricoltura, e tra queste spicca il cacao, di cui lo stato è il maggior produttore brasiliano assieme alla manioca.

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In questo scenario da sogno fiorì quella ricchissima cultura, che si manifesta nella musica, nella danza, nella letteratura, nel cinema, nell'arte, nel folclore e nel ricco e variato artigianato, che è il risultato di un mix tra il mondo del bianco europeo e la purezza selvaggia degli indigeni, con l'aggiunta di antiche tradizioni africane. Tutto iniziò a partire dal 1500, quando qui approdò la squadra del capitano portoghese Álvares Cabral, che chiamò questa parte di mondo la "Terra della Felicità". Per questo motivo si dice la storia stessa del Brasile nacque proprio qui, nel territorio di Bahia. Storia che può essere rivissuta attraverso i molti musei, i palazzi e le centinaia di chiese cattoliche in architettura coloniale barocca e rococò dei secoli XVI, XVII e XVIII. Monumenti di gran valore storico che rappresentano la vita nel tempo della colonia e attualmente tutelati dall'Unesco come patrimonio dell'umanità.

Il nostro viaggio parte dalla capitale, Salvador de Bahia, il terzo maggiore centro urbano del Brasile, con circa 2.300.000 abitanti, il cui nome viene spesso abbreviato in Bahia oppure in Salvador de Bahia. Come molte grandi paesi del Sudamerica, anche Salvador de Bahia è una città di contrasti: affascinante e ricca di molti edifici storici ma anche dalla povertà critica, con rilevanti risorse naturali ed una cultura popolare estremamente creativa. Situata in prossimità della Baia di Tutti i Santi, ricca quindi di bellissime spiagge, Salvador de Bahia, grazie soprattutto al suo incontaminato ambiente naturale circostante, sta in questi ultimi anni sviluppando quella moderna fascia dell'attività turistica nominata come turismo culturale ed ecologico.

Il primo a mettere piede nella baia fu Amerigo Vespucci, ma la costruzione iniziò solo cinquant'anni dopo, nel 1549, per mano portoghese. Salvador de Bahia è stata il centro più importante del Brasile per 300 anni e fu anche la seconda città più rilevante dell'impero portoghese, superata solo da Lisbona. Allora era il centro del commercio dello zucchero e andava famosa per le sue chiese cariche di decorazioni in oro e le belle dimore dei ricchi mercanti. Ora è rinomata per la musica, per le molte feste e per la sua generale atmosfera di sensualità e decadenza. Il Carnevale di Salvador de Bahia, ad esempio, è giustamente famoso e attira orde di turisti.

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Salvador de Bahia è divisa in Cidade Alta, che rappresenta la città storica ed è ricca di chiese e sontuose ville private, e Cidade Baixa, la zona dei servizi e del commercio. Della parte alta meritano una visita soprattutto i quartieri coloniali, in primis quello di Pelourinho, restaurato completamente negli anni recenti e divenuto centro culturale ed uno dei suoi cuori vitali. Fra le altre attrattive si possono citare le 34 chiese coloniali, tra cui le più notevoli sono la chiesa di Nossa Senhora do Rosário dos Pretos, la Igreja de São Francisco (la più ricca del Brasile per la quantità di oro con cui è stata decorata) e la Catedral Basilica, costruita a partire dal 1657 in marmo di Lioz trasportato come zavorra dalle navi che giungevano dal Portogallo. Molto caratteristico anche il Museu Afro-Brasileira, dedicato alla cultura dei neri, e l'Elevador Lacerda, una struttura Art Déco con ascensori sferraglianti che corrono lungo binari di cemento effettuando una corsa in meno di 15 secondi e trasportando ogni giorno più di 50.000 persone fra il porto e la parte storica della città.

Le lunghissime spiagge di Salvador de Bahia, balneabili tutto l'anno, sono facilmente raggiungibili grazie ad autobus che percorrono la costa. Seguendo il litorale, a partire dal quartiere Barra, ci si imbatte in alcune tappe obbligate: il Forte do Sao Diego su una collinetta panoramica, e la Igreja do Santo Antonio, entrambi del XVI secolo, il Forte di Santa Maria (XVII secolo) che testimonia la resistenza opposta agli olandesi, e poi ancora il Forte Barra e il Farol de Barra.

All'estremo nord della regione del Brasile si trova la Costa dos Coqeiros, la Costa dei Cocchi, un litorale di 193 chilometri, che va dal confine con la città di Salvador de Bahia sino al villaggio di Mangue Seco. E' una regione ricca di ecosistemi diversi, con spiagge stupende e poco frequentate attraversate dai fiumi e dai loro estuari, dune, boschetti della noce di cocco, lagune e mangrovie, abitate da una fauna selvatica tropicale molto rara. Merita una visita la cittadina di Forte, dove si trova il Castello Garcia d'Ávila e il progetto Tamar per preservare le tartarughe marine. Il fiume San Francesco, che sfocia in questo tratto della costa, scorre da ovest verso nord, e termina con la chiusa di Sobradinho il lago artificiale più grande del mondo, dove si pratica la pesca sportiva.

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A sud di Salvador de Bahia, c'è la Costa del Dendê (piccolo cocco di colore ocra) con le sue spiagge dalle acque cristalline, la storia e il paradiso del Monte di San Paolo. La regione comprende i comuni di Valença, di Cairu, di Maraú e di Camamu e occupa la terza e più grande baia del Brasile, con i bellissimi e visitatissimi santuari ecologici del delta di Ilhéus, di Una e di Canavieiras. Ancora più a sud c'è la Costa del Cacao, la terra ispiratrice di tanti scrittori, ricca di spiagge incantevoli, isole, laghi incantevoli, cascate e gran produttrice di cacao. tra i luoghi da visitare c'è Itacaré, celebre per le spiagge incontaminate dalla sabbia chiara, circondate da palme da cocco, considerate tra le più belle del Brasile e vero paradiso dei surfisti. Fondata all'inizio del XVIII secolo, lontana dalle grandi vie di comunicazione, ha saputo conservare le sue tradizioni e la sua autenticità. Oggi è una città accogliente e animata.

La Costa dos Coqueiros (Costa dello Scoprimento), ancora più a sud, è il luogo dove approdò per la prima volta il portoghese Cabral. E' un territorio ricco di storia e bellezze naturali, tra cui le riserve della foresta atlantica, oltre che di spiagge da sogno. I tesori che si possono ammirare oggi sono praticamente intatti, simili a quelli che deliziarono i portoghesi cinquecento anni fa. Pe gli amanti della natura un vero spettacolo è quello che offre la più meridionale delle regioni bahiane, la Costa das Balenas. Quest'area oceanica prende il nome prende dalla presenza dell'enorme mammifero che tutti gli anni giunge per il rito della riproduzione nelle prossimità dell'arcipelago d'Abrolhos, unico parco nazionale marino del Brasile. Tuffarsi nelle acque calde e cristalline dell'arcipelago è davvero un'esperienza indimenticabile di avventura ecologica.

Oltre alle spiagge incantevoli, la Bahia offre al turista più smaliziato anche un interno altrettanto ricco e tutto da scoprire. In questo senso merita una deviazione anche il cuore della Bahia, dove si trova la sua regione più preziosa e interna, ovvero quella dell'Altipiano Diamantina, ad ovest di Salvador de Bahia, ricca di giacimenti diamantiferi. Qui lo scenario varia completamente, con la storia e le leggende dei giacimenti nelle sue montagne, la presenza di numerose cascate, laghi sotterranei, e grotte. Questa regione montagnosa dai paesaggi imponenti, sede di un parco nazionale, è ricca di acque che scorrono giù dalle sierre e dalle mesa, la cui bellezza è il complemento perfetto alla vegetazione esuberante che abbonda con molte specie di cactus e rari fiori di montagna.

©vacanzemaldive.it

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