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Libia: perla incontaminata del mediterraneo


Vacanze e turismo uno dei paesi piu' affascinanti del Nordafrica: in Libia per un viaggio alla scoperta delle sue spiagge, dei suoi deserti ma soprattutto delle perle archeologiche di Leptis Magna, Sabratha e Cirene.



Immaginate di poter viaggiare indietro nel tempo e poter rivivere la storia millenaria e affascinante del Mediterraneo, di visitare le citta' e i porti di allora esattamente come li vedevano i loro abitatori. Di scoprire i segreti dei Fenici, dei Greci, dei Romani e degli Arabi, i popoli che hanno dato lustro in secoli di storia a questi luoghi. Un sogno? Ora non piu' perche' finalmente il paese piu' ricco di reperti archeologici del Mediterraneo ha riaperto le sue frontiere al turismo.

Questa settimana il nostro viaggi tocca, infatti, la Libia e gia' questa e una notizia. Dopo due decenni di embargo, prima americano (con tanto di bombardamento della capitale nel 1985) poi dal 1992 anche dell'Onu per il caso-Lockerbie, il Boeing esploso nei cieli inglesi e di cui furono accusati due cittadini libici, il colonnello Mohammar Gheddafi, padre-padrone della Libia, ha capito che l'unico modo per riportare il suo paese di nuovo nelle grazie dei governi internazionali era quello di aprire le porte al turismo. Ha cominciato nel dicembre 1999 il presidente del Consiglio Massimo d'Alema, che ha inaugurato il nuovo volo aereo Roma-Tripoli, portando con se' tra l'altro una statua di Venere del II secolo prelevata nel 1940 dal governatore fascista Italo Balbo dalle rovine di Leptis Magna. Ma e' certo che molti seguiranno il suo esempio.

Eh si' perche' la Libia rimane uno dei piu' bei e spettacolari paesi del Nordafrica, sia dal punto di vista paesaggistico grazie ai suo oltre 1200 chilometri di coste e spiagge, sia da quello storico e culturale. Geograficamente ma anche culturalmente, la Libia - quarto paese per dimensione dell'intera Africa, grande quanto tre volte la Francia pur con poco piu' di 5 milioni di abitanti - rappresenta un ponte tra Europa e Africa sahariana, ma anche tra gli arabi del Maghreb a ovest e quelli della valle del Nilo a est. Nelle sue terre sono passate grandi civilta' come quelle greche, romane, fenicie, bizantine e arabe. E tutte hanno lasciato preziose testimonianze del loro passaggio. Testimonianze che proprio la lontananza della Libia dai circuiti del turismo di massa ha contributo a mantenere praticamente intatte.

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Il grande valore di una visita in Libia sta proprio nei suoi siti architettonici come Leptis Magna, il piu' spettacolare e meglio conservato sito archeologico romano di tutto il Mediterraneo, o Sabratha, ricca di reperti di origine fenicia e punica, o le antiche citta' greche di Cirene e Apollonia. Ma anche gli appassionati della natura piu' selvaggia troveranno di che emozionarsi di fronte agli spettacoli naturali del deserto sahariano libico (recentemente attraversato anche dalla carovana della mitica gara rallystica Parigi-Dakar, quest'anno nel rinnovato percorso Dakar-Cairo che passava per la prima volta proprio per la Libia), dalle dune dell'Awbari sino ma all'altopiano del Fezzan, dai rilievi del Messak Mellet e del Tadrart Acacus (dove si possono ammirare le piu' belle pitture rupestri di tutta l'Africa) sino ai suggestivi laghi di Gabron e Mandara.

Ma il nostro viaggio non puo' che partire dalla capitale Tripoli, citta' moderna, cosmopolita e spensierata. Anch'essa ha la sua bella e lunga storia (venne fondata nel primo millennio avanti Cristo) e molti reperti antichi, soprattutto di origine romana cui si deve anche l'aspetto urbanistico della citta'. Il suo monumento simbolo e' il Castello, nella lingua ufficiale Al-Saraya Al-Hamara, situato nel quadrante della vecchia Medina (posto ideale per fare acquisti, che domina la skyline della citta'. Con i suoi 13 metri quadrati, protetti da alte mura difensive, il Castello rappresenta la storia stessa di tutto il paese. Qui sono passati, romani, turchi, vandali, i Cavalieri di Malta, spagnoli, greci, inglesi e italiani lasciando sempre impronte importanti, visibili nel Museo del castello.

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Quattrocento chilometri verso est e si arriva a Bengasi, capoluogo della Cirenaica. La citta' non offre particolari interesse ma qui ci sono le migliori spiagge libiche e nei dintorni sono da non perdere i siti archeologici di Cirene e Apollonia. Il primo e' un antica citta' greca fondata nel 631 avanti Cristo e conservata in maniera quasi perfetta, con lo splendido tempio di Apollo il teatro e la necropoli. Il secondo e' l'antico porto della citta' i cui resti giacciono in fondo al mare. Per un "mea culpa" storico conviene fare un salto a Suqb, sempre nei dintorni di Bengasi, dove c'e' il mausoleo di Omar Mokhtar, eroe delle resistenza libica durante l'occupazione italiana.

Una visita in Libia non puo' non esimersi pero' da un tour nelle sue citta' piu' note in campo internazionale: Leptis Magna, 120 chilometri ad est di Tripoli che l'Unesco ha decretato Patrimonio universale, e Sabratha. La prima nacque come porto fenicio diventando col tempo uno delle piu' importanti sedi per i traffici commerciali dell'intero Mediterraneo. Il periodo di massimo splendore arriva grazie all'imperatore Settimio Severo, che nacque proprio qui nel 192. Fu lui a far erigere il foro, la basilica, le terme e il teatro piu' grandi al di fuori di Roma. Per vedere tutti i resti, perfettamente conservati, compreso il museo, serve almeno una giornata intera.

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Ancora piu' verso est (a 67 chilometri dalla capitale) c'e' Sabratha, anch'essa di origine fenica e punica prima di subire la dominazione romana. Con Leptis Magna e Oea (l'odierna Tripoli) fa parte delle "tres polis", le tre antiche citta' cui si deve il nome della capitale. Fu poi porto del re dei Numidi Massinissa, per intraprendere scambi commerciali con i Cartaginesi e nel terzo secolo divenne un importante centro per il commercio dell'avorio proveniente dall'Africa; quindi venne invasa dai Vandali e occupata dai Bizantini che la ricostruirono. Oggi e' possibile ammirare l'enorme teatro romano (il piu' grande d'Africa) con tre piani di colonnati e i bellissimi mosaici della Basilica di Giustiniano.

Pur essendo un paese di gente cordiale ed ospitale non e' facile, proprio a causa di questo oscurantismo durato quasi due decenni, per il turista raccapezzarsi e orientarsi in un paese dove vigono le rigide leggi del Corano (assolutamente vietati gli alcolici e divieto assoluto anche di portare fuori del paese la moneta locale, il dinaro libico). Ecco perche' il consiglio al viaggiatore che vuole avventurarsi tra le moltissime perle offerte dalla Libia e' quello di rivolgersi ad un'agenzia turistica specializzata, che possa risolvere tutti i problemi. Buon viaggio alla scoperta di un paese meraviglioso.

©vacanzemaldive.it

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